Pensa ad un momento in cui ti sei sentito triste, ansioso, bloccato, inquieto…. è stato dopo aver perso una persona cara o il lavoro, oppure in situazioni in cui hai sentito di non essere stato efficace nel gestire aspetti della tua vita? Come hai fatto a far fronte alla situazione?
Mentre alcune persone non hanno alcuna difficoltà a fronteggiare questi eventi, altri sperimentano un profondo disagio psicologico, tale da inficiare il benessere e compromettere vari ambiti della vita. Il disagio psicologico può portare a opinioni negative su tutto ciò che ci circonda, sugli gli altri e su noi stessi. Tristezza, ansia, difficoltà di concentrazione, sofferenza sono alcune manifestazioni del disagio psicologico. Le persone non sperimentano un evento nello stesso modo. Il disagio psicologico è un’esperienza soggettiva, cioè la gravità e profondità del disagio dipende dalla situazione e da come lo percepiamo. Possiamo pensare al disagio psicologico come un continuum che va dalla ‘salute mentale’ alla psicopatologia (nelle sue disparate manifestazioni). Il disagio psicologico può essere pensato, dunque, come una risposta disadattiva ad una situazione stressante che si verifica quando eventi o fattori di stress pongono domande su di noi che non siamo in grado di far fronte.
Le fonti del disagio:
- interne soggettive o psicologiche: vissuti soggettivi che includono sofferenza, frustrazione, insoddisfazione ed alienazione
- esterne, oggettive o sociali: frustrazione dei bisogni indispensabili per vivere bene
Disagio o disturbo?
Il disagio psicologico è una condizione che non desta particolare allarme in quanto non correlata a sintomi specifici e perché non compromette, apparentemente, il funzionamento psico-sociale della persona. E’ generalmente connesso a cambiamenti o difficoltà della vita che richiedono un particolare adattamento dell’individuo e del contesto nel quale vive e che, quindi, mettono in crisi i precedenti livelli di “funzionamento”. Si tratta di situazioni molto diffuse che intervengono in particolari momenti dell’esistenza di ciascuno di noi (per es di lutto, abbandono, insuccessi, matrimonio, nascita di un figlio…) Tristezza, irritabilità, tensione, insoddisfazione sono in genere espressione di questa condizione.
Il Disturbo mentale è caratterizzato da una sofferenza psichica che raggiunge livelli di intensità elevata. Compaiono i sintomi psichiatrici specifici e si manifestano le alterazioni del pensiero, del vissuto e/o del comportamento.
Come riconoscere il disagio psicologico?
Ecco alcuni segnali:- riduzione dell’interesse per attività che prima suscitavano entusiasmo e partecipazione,
- irrequietezza
- passività e disinvestimento dagli interessi e dalle relazioni
- pensieri negativi sulla vita e sentimenti di “mancanza di senso” delle cose
Possono essere sufficienti pochi incontri per sentirsi sostenuti e fare chiarezza rispetto a ciò che sentiamo ci sta causando un malessere psicologico e per attivare le risorse necessarie a ritrovare l’equilibrio e il benessere psicologico.